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Un viaggio nell’Hacking sociale, dove l’uso della tecnologia è guidato dai bisogni sociali degli individui e dal rispetto dell’ambiente.
Tecnologie avanzate
“Free software”, “Open source”, “Trashware”, “Hacking”. Cosa sta accadendo nel mondo dell’informatica? Da qualche tempo termini come questi sono entrati nel vocabolario corrente degli addetti ai lavori e non, ma soprattutto sta crescendo, più o meno silenziosamente, un nuovo approccio allo sviluppo della tecnologia e alla diffusione della conoscenza.
Tecnologie avanzate potrebbe essere definita un’inchiesta nei territori più nascosti e più di frontiera dell’universo informatico, ma prima di tutto rappresenta un esempio di open video (un video, nato dalla condivisione delle conoscenze e delle professionalità, che risponde alle norme delle Creative Commons che regolamentano la libera circolazione delle conoscenze).
Partendo da una situazione di emergenza ambientale, in cui la tecnologia viene vissuta in una dimensione gadgettistica, il documentario ha esplorato i nuovi territori della ricerca informatica, dove lo sviluppo del software libero rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale estendibile ad altri settori della società. Un viaggio nell’Hacking sociale, dove l’uso della tecnologia è guidato dai bisogni sociali degli individui e dal rispetto dell’ambiente. Un’indagine che ha toccato i temi più d’attualità nell’ambito dell’accesso e della diffusione della conoscenza nell’era dell’informazionalismo.

L’idea di “Tecnologie Avanzate” è nata nel laboratorio video B_LAB dall’incontro e dalla condivisione delle esperienze di Max Carnè, regista indipendente, e Gianluca Tararbra, ingegnere informatico che opera nel Terzo settore. Al documentario ha partecipato, tra gli altri rappresentanti del movimento del Free Software, il prof. Angelo Raffaele Meo, docente del Politecnico di Torino e autore di vari saggi sull’argomento.
Il video è stato definito dagli autori un Free doc, un documentario, cioè, non soltanto indipendente ma che aderisce al movimento della libera diffusione e condivisione delle conoscenze.
Le musiche sono state realizzate dal Grande Circo Barnum, un gruppo emergente del pinerolese.

Max Carnè è nato a Torino; ha 34 anni è laureato in Storia e Critica del Cinema e ha svolto varie professioni nell’ambito della comunicazione. Ambientalista e cinefilo, si interessa di sperimentazione narrativa. Da 8 anni si occupa di videoproduzione e da tre ha fondato la Bluimago, un laboratorio di creazioni video.
Gianluca Tararbra è nato a Torino ma vive a Pinerolo (TO), ha 35 anni è ingegnere; esperto di nuove tecnologie da anni opera all’interno di organizzazioni del Terzo settore promuovendo l’accesso ai nuovi media e la diffusione del software libero. E’ responsabile del blog www.laboratoriodellaconoscenza.org.