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Pubblico su Slash Activists la prima pagina dell'iniziativa che diversi membri di creativecommons.it hanno promosso e sottoscritto (io fra i primi).
Il 16 dicembre 2004, in occasione della conferenza che ha lanciato le licenze Creative Commons italiane, un rappresentante della classe politica ci ha chiesto di collaborare alla stesura di un disegno di legge avente ad oggetto un’idea molto semplice: ciò che è finanziato con soldi pubblici deve essere di dominio pubblico.
Danilo Moi 8 Gennaio 2005
Pubblichiamo su Slash Activists l'intervista di alcuni membri di Creative Commons Italia al senatore Cortiana
Sul sito creativecommons.it si è posto il problema della pubblicazione o meno del manifesto del convegno dei verdi "Condividi la conoscenza".
La questione era ed è delicata.
Come scongiurare la possibilità (non certo remota) di vedere strumentalizzato politicamente il progetto Creative Commons e nel contempo non precludere il confronto con le forze politiche che, indubbiamente, mostrano un lecito interesse per il progetto stesso?
Perchè tacere poi su un convegno nel quale saranno presenti tanti esponenti di Creative Commons. (Lawrence Lessig, chair di Creative Commons Corp. e Marco Ciurcina delle Affiliate Institutions Italiane anzitutto.)
La soluzione è il confronto: alcuni membri della lista di discussione hanno quindi posto al senatore Cortiana alcune domande.
Ringraziamo il senatore Cortiana per la disponibilità mostrata.
Danilo Moi 17 Dicembre 2004
Il 16 Dicembre 2004 le istituzioni affiliate italiane di Creative Commons Corp. presenteranno la prima versione ufficiale delle licenze Creative Comons
Pubblichiamo su Slash Activists la presentazione dell'attesissimo evento.
La scelta della sede, la fondazione Agnelli, non è in perfetta sintonia con la mia personale visione delle Creative Commons.
Rimane un dato di fatto che ha del prodigioso: in un anno ciò che era praticamente sconosciuto è diventato un fenomeno dalla portata internazionale.
Penso sia opportuno evidenziare il lavoro di tutti i membri della lista di discussione ufficiale del progetto Icommons Italy, come è doveroso evidenziare il lavoro che, in particolare in quest'ultimo periodo, le persone a lavoro su creativecommons.it stanno portando avanti.
Danilo Moi 4 Dicembre 2004
Dialogo tra Prometeo e suo fratello
Pubblichiamo un racconto di Manuela Castangia.
Questo racconto è stato presentato al concorso "Scrivere web: Webmania" promossi dal quotidiano La Repubblica www.repubblica.it e il sito web www.grinzane.it.
Non ha vinto, non è stato segnalato, ma fa lo stesso.
Il racconto è ispirato dalle "Operette Morali" di Giacomo Leopardi e, a quanto ci comunica Manuela, dalle idee espresse nel saggio "Equalism dissertazione su una nuova etica" di Danilo Moi...opera dedicata, "guardacaso", proprio all'autrice del racconto.
Per contattare l'autrice potete contattare Danilo (mail at attivista.com), riferirà di persona.
Manuela Castangia 24 Novembre 2004
L'economia del web, malgrado le declamate globalizzazioni, è ancora provinciale e limitata.
L'idea che debbano esistere necessariamente dei "produttori" e dei "consumatori" e che tale distinzione debba essere chiara ed inequivocabile non soltanto è uno dei motivi del fallimento della net economy ma è anche una "reminiscenza" delle modalità di produzione e distribuzione "classiche" che sul web non possono avere luogo; o almeno, non possono averlo come è accaduto e come accade ancora nel "mondo reale".
Sul web questa distinzione è destinata a crollare.
Noi siamo ora utenti ora produttori e necessariamente debbono essere sviluppati strumenti, tanto a livello di servizi quanto a livello giuridico, che permettano di trarre da questa condizione i debiti vantaggi sociali che in essa giacciono inespressi.
Danilo Moi 21 Novembre 2004
Il 15 gennaio Gennaio 2005 partirà il progetto ideato da Angelo Rindone
Il copyleft, sebbene i "puristi" possano storcere il naso, non è pura e semplice "libertà di copia", il copyleft, inteso in una accezione generale è "eventuale e auspicato sistema giuridico, internazionalmente riconosciuto, alternativo al copyright, ai marchi e ai brevetti attuali." (Copyleft as the grand unified theory)
Il copyleft è quindi un movimento politico e culturale complesso e articolato.
Nel suo svilupparsi il copyleft percorre diverse vie, tutte ugualmente necessarie, tutte tra loro interconnesse: da quella etica, a quella giurico-legale (GPL-Creative Commons e, pochi ci credono ma è proprio così: Copyzero), a quella economica.
"Produzioni dal basso" è un esperimento includibile senza dubbio in quest'ultimo ambito.
Il suo promotore è Angelo Rindone, nome ben noto del web Italiano.
Come accennato il progetto è in costruzione, riportiamo la presentazione, tratta dal forum del sito.
Danilo Moi 6 Novembre 2004
Novità legislative
Modifiche alla legge sulla diffamazione. Abolito il carcere. Contemplati libri ed editori web.
J412-Bloomriot 5 Novembre 2004
I giudizi di valore e i rischi dell'ideologia, anche nel software libero.
Dietro la "Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo", reputata una delle libertà fondamentali del software libero, si nasconde un pericolo ben noto.
Danilo Moi 29 Ottobre 2004
Un caso di finta controinformazione che ha solo arricchito l'autore.
E' lecito non fidarsi ciecamente delle fonti di informazione ufficiali, così come lo è il non fidarsi neppure della prima versione alternativa che passa. Pena un effetto boomerang di disinformazione ancor maggiore.
J412 15 Ottobre 2004
Gli Italiani parlano di calcio e sesso, i loro governanti smantellano lo stato di diritto.
Riportiamo un intervento di Rita Pani sul suo blog Resistenza Settimanale.
Condividiamo la rabbia, condividiamo lo sdegno e, sciaguratamente, condividiamo il suo pessimismo.
Anche noi siamo "disgraziatamenti certi della rassegnazione e del lassismo del popolo Italiano".
La nostra pur zoppicante democrazia è stata una conquista, alla quale devono necessariamente seguirne altre, tale "seguito" non potrà mai nascere dall'indifferenza e dalla totale carenza di senso civico. (Danilo Moi)
Rita Pani 14 Ottobre 2004
Un viaggio nell’Hacking sociale, dove l’uso della tecnologia è guidato dai bisogni sociali degli individui e dal rispetto dell’ambiente.
“Free software”, “Open source”, “Trashware”, “Hacking”. Cosa sta accadendo nel mondo dell’informatica? Da qualche tempo termini come questi sono entrati nel vocabolario corrente degli addetti ai lavori e non, ma soprattutto sta crescendo, più o meno silenziosamente, un nuovo approccio allo sviluppo della tecnologia e alla diffusione della conoscenza.
Gianluca Tararbra 6 Ottobre 2004
Breve descrizione del movimento Critical Mass
Nata nel 1992 a San Francisco, la Critical Mass si basa su di un semplicissimo principio, quello di riappropriazione delle strade, degli spazi che esse rappresentano a danno (?) delle impertinenti ed onnipresenti automobili.
Dharmaboy 27 settembre 2004
Realtà istituzionali e attivismo in un lavoro comune
Il progetto Creative Commons riesce progressivamente a coinvolgere sia le realtà istituzionali sia gli ambiti e le realtà del composito mondo dell'associazionismo, della piccola editoria, dell'attivismo, dell'informazione "alternativa", del giornalismo free-lance.
Danilo Moi 21 settembre 2004