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Radio Sardegna “Brada”:
la prima radio libera in Italia
All’indomani della firma dell'armistizio dell'8 settembre del '43 e la ritirata
dei tedeschi dall'Isola alcuni
soldati
furono incaricati dal Comando Militare Sardo di far nascere una radio che
potesse svolgere da tramite fra i continentali di istanza in Sardegna e le loro
famiglie residenti nel resto del paese.
La radio iniziava a trasmettere appoggiandosi ad un’unica base trasmittente
montata su un camion posteggiato nel centro dell’isola a Bortigali. Nasceva
originariamente come strumento militare Radio Sardegna conosciuta poi come Radio Brada,
.
Iniziò lanciando messaggi per le famiglie lontane
dei circa 200 mila soldati “continentali” di istanza in Sardegna ma ben presto le
trasmissioni, considerati i bisogni della popolazione, la fame di informazioni e
rassicurazioni, volsero verso funzioni che erano più propriamente quelle di una
radio civile.
L’emittente nata per servire solo l’isola
superò dopo pochi mesi questa frontiera geografica. La sua voce varcava il Tirreno ed era
ascoltata su tutta la costa occidentale dello stivale,
fino
a far arrivare il proprio segnale in Algeria ed in Provenza(Francia). Programmi
di musica, cultura popolare e intrattenimento erano il pane quotidiano per la gente di Sardegna.
Primo respiro di libertà
dopo
due decenni di dittatura fascista e lunghi mesi angosciosi di guerra.
La stessa BBC inglese riconoscendola come la "prima" radio
italiana libera
ne evidenziò il valore e la capacità del gruppo di militari che dalla
Sardegna informava ed intratteneva il paese.
Un pò per il curioso destino e tanto per la professionalità maturata dai ragazzi
che ci lavoravano. Radio Sardegna fu la prima Radio occidentale ad annunciare il 7
maggio del 1945 la resa dei tedeschi e la conseguente fine della Seconda Guerra
Mondiale.
Lanciando la notizia venti minuti prima di Radio Londra e sei ore prima di Radio
Roma la piccola Radio Brada regalava ai sardi per primi e a tutti gli europei, quella che era stata,
fino a quel momento, per il mondo un’illusione, un sogno una speranza: la pace.
22 Febbraio 2005
Alberto Sanna
(english version)
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