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( 3° Parte )Intervento di Joyce Lussu a "Guerre agli infedeli", incontro d'apertura dell'Ottavo meeting anticlericale, il 23 Agosto '91.



Ci vuole Papa Montini, considerato che era espressione dell'imprenditoria milanese, pareva più moderno, ma lo sembrava comunque in questo tipo di economia: cos'ha fatto quando nel '71 è sorto il movimento femminista? Ha proclamato Dottore della Chiesa una donna terribile, la cui vita sembra la cartella clinica d'un ospedale psichiatrico: Caterina da Siena. Ora Caterina da Siena viene addirittura proposta da alcuni italiani a Strasburgo come patrona dell'Europa; voi sapete che è già patrona dell'Italia e delle Forze Armate. Sapete quando è stata proclamata patrona delle Forze Armate da Papa Pacelli? Nel '39; nel '39 viene riesumata questa donna orrenda, sanguinaria, guerrafondaia, maniacale nella sua crudeltà, che approvava i roghi... e viene proclamata patrona delle Forze Armate italiane che si avviavano verso l'Albania, la Grecia.

Perciò inutile dire che un Papa è meglio d'un altro: non è questione di persone, non è nemmeno questione di tipo di religione, perché fondamentalmente tutte sostengono certi principi di fondo che comprendono l'accettazione del sacrificio umano. "Qualcuno deve morire di morte violenta per farmi star meglio". Una società comunitaria animistica non conosceva questo principio, non ne aveva bisogno. Il sacrificio umano avviene quando il potere di una minoranza si impone ad una maggioranza.

Il crocefisso è un simbolo del sacrificio umano; è terribile che si cerchi come simbolo di una cultura, ovverosia dicono addirittura di una morale, un orrendo strumento di tortura: questa è un'assuefazione tremenda alla violenza. Vedere un povero diavolo, un chiodo qui, un chiodo là, che "è morto per noi", per riscattarci da cosa? Ma scherziamo? Dobbiamo delegare qualcuno a morire per noi tra torture orrende, per farci star meglio o per riscattarci da qualcosa? Questo è terribile.

La sedia elettrica è stata usata ieri nella Virginia, Stati Uniti, naturalmente per un nero, perché i bianchi che finiscono sulla sedia elettrica sono pochi. Non è bastata la prima scarica, c'è voluta la seconda; poi si dice che abbiamo delegittimato la tortura. La tortura cui viene sottoposto un essere umano per una fine così orrenda, a freddo, con tutto questo cerimoniale spaventoso; oltre alla tortura psico-mentale che soffre in quest'attesa, c'è anche l'orrore del modo di farlo morire. Perché fare questa cerimonia terrificante, carica di atroci sofferenze? Poi diciamo che siamo per la democrazia, per la libertà, che si vanno a fare le guerre in Medio Oriente per ristabilire la civiltà dei popoli! Se al posto del crocifisso nei vari luoghi pubblici ci mettiamo una sedia elettrica (la croce era la sedia elettrica dei romani) abbiamo la dimensione dell'orrore di prescegliere uno strumento di tortura a simbolo di una cultura.

Da cosa deriva questo? Perché e come si giustifica filosoficamente? E' che le classi dominanti debbono anche creare una filosofia in appoggio alle loro azioni, che con la filosofia non hanno niente a che fare: sono eminentemente pratiche di potere.

Si crea allora la filosofia dell'uomo "cattivo": l'essere umano, questo neonato tutto nudo che è il più fragile degli animali, sarebbe già carico di "colpe", ossia avrebbe il peccato originale. E questo è un principio che pervade tutte le religioni come loro giustificazione, sino alla psicanalisi che dice che questo povero neonato come prima pulsione avrebbe la violenza. Ma dove?

Questo tipo di teoria serve a corroborare il principio che, visto che l'essere umano è cattivo di per sé, fragile e portato alle deviazioni e al crimine, ci voglia una bella classe di custodi che crei regole, discipline, chiusure, imposizioni, per impedirgli di diventare un delinquente; perché secondo queste teorie, se lo si lascia alla sua natura, questo chissà cosa combina. Per non parlare della donna, che è quella che secondo tutte le religioni introduce il diavolo nella società. Partire da questi principi giustifica tutti i peggiori delitti, le peggiori imposizioni, i peggiori autoritarismi da parte dei Poteri, che sarebbero i custodi di quest'ordine in nome di qualcosa che, poi, si può inventare come si vuole dato che sta al di là della nostra dimensione. Ancora oggi si insegna questo.

Ma chi custodirà i custodi? Questi che si erigono a custodi dell'ordine, ossia del buon comportamento delle maggioranze, da quale pulpito, da quale principio derivano questa legittimazione?

E siccome esiste il principio dell'assoluta autorità paterna e dell'assoluta obbedienza filiale si risolve tutto.

Di queste cose, che sono già di per sé tragiche e squallide, non parleremmo nemmeno, se appartenessero al passato, se si dicesse che le abbiamo già superate, e giusto qualche erudito andrebbe a vedere cos'è la caccia alle streghe, oppure come sono insorte le religioni nelle società schiavistiche. Ma purtroppo questi sono fenomeni ancora presenti e per questo è indispensabile parlarne; non possiamo farne a meno ma dobbiamo andare fino in fondo alle cose, perché la coerenza richiede questo. Non possiamo fare le cose a metà; facendo la metà il vecchio assetto continua a procedere tranquillamente. Per mettere in difficoltà il vecchio assetto (tutti questi valori, simboli, modelli che abbiamo introiettato dentro di noi per cui nemmeno più ce ne accorgiamo), dovremmo fare l'esame delle nostre complicità. Quando si fa una guerra perché mandarci i ragazzi? Io ci manderei le persone al di sopra dei quarant'anni, che bene o male qualche complicità con l'assetto l'avranno avuta; altrimenti si tratta veramente del sacrificio d'Isacco, perché i ragazzi per la loro età non sono responsabili delle azioni, degli avvenimenti che si susseguono attraverso i Poteri che le determinano. La società espelle invece dal suo seno una parte di se stessa, i giovani maschi, e li manda al macello affinché il resto della società stia meglio. Questa è stata la logica di tutte le guerre fino alla prima guerra mondiale. Abbiamo mandato a morire seicentomila giovani contadini nell'Alto Adige per prendere un pezzo di terra dove tutti parlavano tedesco e non avevano nessuna voglia di far parte dello Stato italiano. E poi seicentomila morti di Spagnola, perché la guerra porta epidemie. Quando vedete questi cippi nei paesi, con l'elenco degli eroi morti nella prima guerra mondiale, tenete presente che la maggior parte è stata ammazzata degli italiani. Secondo il regolamento, in azione, ossia durante il combattimento, l'ufficiale, che porta un'arma a corta portata, ossia una pistola, quando uno dei soldati invece di andare avanti verso il fuoco nemico, animato da buon senso e voglia di sopravvivere, si gira e va indietro, ha il dovere di sparargli con la pistola. Se poi il poverino usciva dall'altra parte della trincea, trovava lo schieramento dei Carabinieri che immediatamente lo acchiappava e lo fucilava.

E la nostra artiglieria, che non era tanto brava, faceva cadere molto spesso le bombe destinate al nemico sulle nostre truppe. Perciò sono pochi coloro che sono stati ammazzati dagli altri poveri contadini sloveni o austriaci.

Ma adesso siamo arrivati ad un tipo di guerra, a causa degli sviluppi della scienza e della tecnologia, abbastanza atipico.

In una guerra moderna il solo che si trova in condizioni di assoluta sicurezza è il militare; l'abbiamo visto nel Golfo. I seicentocinquantamila uomini inviati da tutto l'Occidente nel deserto, con tutte le comodità: tre docce al giorno nonostante che lì non ci sia acqua, ben nutriti, dietro ai Patriot. Non è morto nessuno se non per incidente.

In Iraq, la sola parte della popolazione sopravvissuta, ben nutrita, è stata la guardia repubblicana di Saddam Hussein, che non ha avuto nessuna perdita; avevano ottimi rifugi, in combattimento c'hanno mandato degli sciiti o dei kurdi. Saddam Hussein ha praticamente vinto la guerra: ha tutto il suo esercito in ordine, gli offrono ottimi contratti per la ricostruzione, continua ad ammazzare i kurdi nel silenzio generale.

Dunque le vittime sono i civili, sicuramente almeno un milione e duecentomila ammazzati durante la guerra del Golfo. Perché tutto sommato ottantamila incursioni di bombardieri qualche guasto lo fanno. Secondo la Convenzione di Ginevra i soldati dei bombardieri sarebbero tutti criminali di guerra, anche il nostro Cocciolone, che assieme agli altri va ad ammazzare degli innocenti e poi torna e viene festeggiato dal presidente della Repubblica. La guerra attuale è un freddo assassinio. Quello che ha creato tutta la retorica sulla guerra, dagli eroi d'Omero... che quanto c'hanno stufato! Non facevano altro che farsi a pezzi, con tutta una serie di frodi e d'inganni, sino a tutti i generali romani e tutti i grandi condottieri dei quali i libri di storia parlano quasi esclusivamente. La retorica si basava sul fatto che rischiavano la pelle; che bel coraggio. La giustificazione di tutta la retorica era il coraggio. Ma adesso è assassinio a freddo. Non si rischia proprio niente dall'alto di un bombardiere.

E coloro che vi stanno spesso sono affetti da turbe psichiche, come quelli reduci dal Vietnam o quelli che hanno buttato le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaky (per le quali non vedo differenza con un campo di sterminio nazista).

La guerra lascia uno strascico di turbe mentali e di fortissime turbe morali. Non si può giustificare moralmente questo assassinio a freddo che è la guerra di oggi e rimettersi in pace con la propria coscienza. Di fronte a tutti questi problemi, troviamo sempre le varie Chiese che benedicono i gagliardetti, che vanno a benedire i combattenti, che dicono che bisogna vincere; oppure ogni tanto dicono che la guerra è una cosa brutta che non andrebbe fatta ma non gli costa niente dirlo, non pagano per questo. Ed è giunto il momento di dare sulle religioni una valutazione dal punto di vista politico e storico, non metafisico, perché io non so cosa sia la "metafisica". E attraverso i "dogmi" nessuno porta alla mia mente un concetto di cui si possa discutere, che si possa spiegare. Oggi noi ci troviamo in una situazione che richiede veramente la nostra presenza e la nostra coerenza, oggi i problemi del mondo, gravemente disastrato, non possono risolversi per delega.

Oggi la gente è in preda alla confusione mentale, concilia l'inconciliabile, ed è quindi manipolabile. Il Potere sapientemente crea queste confusioni mentali e con grande larghezza permette che convivano nella testa della gente delle cose assolutamente contraddittorie, poi, giocando su questa contraddizione, manipola. (...)Ma per andare verso un minimo di civiltà e di coscienza morale dobbiamo superare certi simboli che legittimano l'assoluta autorità paterna (contro le donne) ed il sacrificio umano.



(1) Joyce Lussu riprende l'introduzione di D. Romito, del Circolo N. Papini, che faceva notare la svolta integralista in cui è incorsa la Chiesa Cattolica con questo Papa.

Nota: La pubblicazione su BellaSardegna.it del materiale "Guerra agli infedeli" di Joyce Lussu è stato resa possibile grazie alla gentile collaborazione del Circolo Culturale Napoleone Papini .                            

(il loro sito è http://www.anticlericale.it).



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Ultimo aggiornamento:  27-02-05                              by Alberto Sanna