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( 2° Parte )Intervento di Joyce Lussu a "Guerre agli
infedeli", incontro d'apertura dell'Ottavo meeting anticlericale, il 23 Agosto
'91.
Ci vuole anche il terrorismo psicologico. E allora assieme all'istituzione
militare sorgono le religioni, ossia il concetto di un superpadrone, che è
mandato dalla metafisica, cioè oltre la natura, al di là della nostra
dimensione. Chiaramente, essendo al di là della nostra dimensione, ci puoi
mettere quel che vuoi e inventarlo come ti pare: non ci sono controlli,
verifiche, possibilità di riportarlo ad una dimensione umana. Il Mistero è
l'assoluto Potere. Sorgono insieme questi due aspetti delle società oligarchiche
e squilibrate che prendono la prima forma di società schiavistica. Da un lato il
professionalismo e la continuità della violenza organizzata, dall'altra il
terrorismo psicologico dato dall'invenzione di un Superpotere, di cui le
oligarchie si autonominano rappresentanti, mettendo sulla loro testa, oltre al
potere economico, militare, sociale, anche un superpotere misterioso,
onnipotente, terrificante.
La religione ha sempre questa caratteristica di inventarsi un superpotere, al di
là della nostra dimensione, assolutamente inventato e manipolabile, che penetra
nelle coscienze di queste maggioranze continuamente spaventate, aggravando la
loro espropriazione, la loro impossibilità di crescere, di conquistarsi una loro
autonomia e dignità.
Le religioni iniziano col divinizzare quello che è il supremo capo della
società, poi dilagano nell'impensabile e nell'infinito creando al di sopra delle
nostre teste, della nostra vita, della nostra comprensione possibile, dei
superpoteri a cui non si può resistere.
Nel mondo antico, sussistono accanto alle divinizzazioni anche degli spazi per
un residuo di culture popolari, animistiche. Poi, dal sesto secolo avanti Cristo
suppergiù, sino a epoche veramente recenti, appaiono le grandi religioni. Noi,
qui, da queste parti del mondo abbiamo a che fare con l'insorgere d'una
religione monoteista, strettamente verticistica, con un potere assoluto che è
raccolto in un solo simbolo, senza niente accanto, e che ha sull'umanità questo
potere, terrificante perché è soprattutto un potere punitivo. Se tu mi preghi,
va bene, ti lascio campare, se tu non mi preghi ti distruggo.
Anche durante la guerra del Golfo, ciascuno pregava il suo particolare Dio,
perché chiaramente tutti questi dei che ci sono nel mondo non si possono mai
mettere d'accordo, fare un "sindacato" e dire "mo', vediamo un po'". Perché
ciascuno deve dichiarare di se stesso che è unico, che è quello vero, e che gli
altri sono finti e delinquenti. Qui sta la legittimazione della distruzione di
chi non riconosce il vero Dio, che va pregato.
Durante la guerra del Golfo, vedevamo Bush che si precipitava nella chiesa
episcopale, la Thatcher in quella anglicana, Saddam Hussein nella moschea,
Shamir nella sinagoga: tutti pregavano il loro Dio di cosa? E cos'è questo Dio
che si fa pregare? Se egli avesse il potere di far cessare un macello perché non
lo fa subito senza farsi pregare? Cos'è questa preghiera? "Ah, se mi preghi
abbastanza forse lo faccio, ma poi se non mi va non lo faccio". Mi ricordo le
preghiere d'una signora, moglie d'un notabile cattolico democristiano, durante
la guerra. Una brava donna, simpatica, che una mattina arriva da me tutta felice
e dice "il Signore ha ascoltato le mie preghiere". Perché era stato bombardato
un quartiere di Roma quella notte, e la bomba, invece di cadere sulla sua casa
era caduta accanto. Poi ho saputo che era caduta su un asilo di bambini alle ore
nove del mattino, ammazzando trenta bambini. Questa signora ringraziava il
Signore perché aveva fatto la grazia a lei, e non l'aveva fatta cadere sulla sua
casa. Questo è il pregare. Pregare è chiedere una grazia per te o per il tuo
clan o per i tuoi simili ma certamente non per tutti, perché evidentemente ciò
non sarebbe possibile.
Le religioni inoculano questi principi estremamente gravi per i processi
d'incivilimento della specie umana e per il suo rapporto con la natura: il fatto
che ci sia un potere assoluto, che non si discute, paterno e maschile (le donne
non c'entrano), e che in nome di questo potere si abbia il diritto di
sacrificare coloro i quali si oppongono. E' la legittimazione del sacrificio
umano. Leggendo il Vecchio Testamento si vede ciò. La strage dei Madianiti, Mosè
che dice "andate a distruggere i Madianiti che non riconoscono il vero Dio e
meritano di essere eliminati dalla faccia della terra". Quelli partono, vanno e
ammazzano quasi tutti, poi tornano e dicono "abbiamo risparmiato qualche neonato
e qualche vergine perché ci sembrava che in fondo le distruzioni fossero
sufficienti", e Mosè dice "no, ritornate, ammazzate fino all'ultimo neonato,
fino all'ultima vergine, perché la razza dei Madianiti deve essere eliminata
dalla faccia della terra perché non riconosce il vero Dio".
Ero a Marsiglia nel '42, un anno molto buio, pareva proprio che il nazismo con
tutti i suoi alleati potesse predominare il mondo; noi dimentichiamo spesso che
il nazismo non era una malattia particolare del popolo tedesco, una patologia
episodica e strana, ma una conseguenza logica dei principi e dei simboli della
civiltà occidentale; infatti Hitler aveva moltissime complicità, pensate che
tutti i governi cattolici negli anni '30 erano filonazisti, che il discorso più
infiammato di esaltazione del nazismo ("finalmente abbiamo un baluardo che
difende il mondo cristiano e occidentale dalla barbarie che viene dall'Est"), fu
pronunziato da Pacelli, allora nunzio apostolico a Budapest, quando Hitler, nel
Gennaio del '33, andò al potere. Non solo, i cattolici irlandesi, preparavano i
punti di sbarco per i nazisti in Inghilterra; ora, la Thatcher non è un granché
ma sempre un po' meglio di Hitler.
Tutti i movimenti islamici erano filonazisti, in odio a Francia e Inghilterra
che col loro colonialismo efferato avevano creato tali stragi e tali orrori nel
Medio Oriente e in altre parti del mondo. La Turchia era filonazista come Stato,
ma lo erano anche tutti i movimenti dalla Siria al Marocco, persino i
palestinesi.
D'altra parte le grandi potenze colonialiste, tipo Francia e Inghilterra, che si
battevano contro il nazismo, e come oggi parlavano di diritti dell'uomo, in
realtà lo facevano per difendere degli imperi coloniali ancora vastissimi, e se
la prendevano con Hitler soprattutto perché faceva nel cuore dell'europa quello
che loro avevano fatto da tre secoli negli altri continenti.
Queste potenze colonialiste che si dichiaravano contro Hitler, in realtà
partecipavano degli stessi simboli, degli stessi modelli, degli stessi principi.
A Marsiglia incontrai un vecchio ebreo, che veniva dalla Polonia (era molto
provato), che mi diceva "i miei correligionari si dimenticano di rileggere -Mein
Kampf-, perché vi troverebbero dentro tutto il Vecchio Testamento". Infatti, dal
sacrificio d'Isacco, alla strage dei Madianiti, dalla razza eletta al Dio degli
Eserciti, c'è praticamente tutto. Sembra che -Mein Kampf- (ora ci sono anche le
prove di questo) dato che Hitler non era molto versato nelle lettere, sia stato
scritto in collaborazione con un frate cappuccino bavarese.
Allora, dobbiamo andare a fondo in queste cose, conquistare un minimo di
coerenza; non possiamo fare abitare nella nostra mente dei principi
inconciliabili. Quando vado nelle scuole, spiego ai ragazzi che fare la cresima
o la comunione non è una cosa innocente: è una complicità con le stragi degli
Indios in Amazzonia. Non è difficile dimostrarlo.
In questo mondo, ormai tutto "effervescente" grazie ai mass media, all'aumento
enorme dell'informazione e della comunicazione che c'è,... nel mondo tutto in
fermento su quelli che sono stati simboli e modelli indiscussi per tanto tempo,
e che adesso vengono messi in discussione, bisogna cercare di conquistare un
minimo di coerenza nel nostro modo di pensare e di agire.
Come donna devo dire che c'è un bel po' da fare, perché la complicità dei vari
poteri e delle varie culture con un lungo assoggettamento che poi ha avuto nella
caccia alle streghe il suo momento più efficiente, non è che sia del tutto
cancellata o che sia diventata molto diversa. Basta accendere la televisione per
vedere schieramenti di maschi, che decidono delle nostre sorti dal punto di
vista militare, politico, economico. Se c'è una donna presente, è sempre stata
prescelta dai maschi e non rappresenta certo le donne rimaste nelle case e per
le strade, ma solamente l'accettazione d'un modello maschile dato che altro
mezzo non c'è per arrivare al potere.
Allora riflettiamo su quella che è stata l'azione di tutte le religioni in
questi tre ultimi millenni, perché in realtà questi fenomeni si sono
"sistemati", hanno avuto la loro organizzazione, la loro istituzionalizzazione
proprio in questo brevissimo lasso di tempo. Il che non vuol dire che non
sussistevano altre culture, naturalmente asfittiche e represse: queste hanno
assicurato all'umanità quel tanto di progresso che bene o male siamo riusciti a
rimediare, e che certo non è dovuto alle oligarchie del potere politico,
religioso ed economico, a quelle che sono la parte peggiore della società sia
dal punto di vista morale dell'etica della specie, sia dal punto di vista
mentale nella cecità di causare infinite distruzioni non necessarie rendendo
addirittura difficile la sopravvivenza dell'essere umano su questo pianeta con
distruzioni immani di tutti i tipi di vita e con un concetto della natura serva
e dell'uomo padrone che ci porta oggi ai disastri a cui assistiamo. Con un
sistema economico il quale ci insegna a preferire un mucchio di cartamoneta
all'acqua potabile. E purtroppo c'è un solo tipo di economia nel mondo, non ne
abbiamo due: l'illusione di credere che i paesi dell'Est fossero un'alternativa
o una contrapposizione a quelli dell'Ovest è stata la grande illusione di questo
secolo. In realtà il fondo dei simboli e dei modelli cui si richiamavano erano
dello stesso tipo, non erano alternativi.
Io compiango particolarmente i ragazzi che vanno nelle scuole di economia e
commercio o scelgono Economia all'università, perché ne escono veramente con
delle idee molto pericolose, senza nessuna alternativa. A loro non si dice che
c'è anche un altro tipo di cultura emergente, per ciò che riguarda l'economia,
l'ecologia, la produzione e la distribuzione dei beni; se ne insegna una sola
che bene o male finisce per influenzarli malamente: meglio un mucchio di carta
moneta, dell'ossigeno o dell'acqua potabile, che non vengono considerati beni
perché non sono commerciabili, non rientrano nelle formule matematiche
dell'Economia, del tutto astratta, senza nessun rapporto con la vita della
gente, con la vita dei corpi, del quotidiano. Con la vita della gente e con
tutte le vite con cui viviamo in simbiosi, perché noi non possiamo vivere senza
gli alberi, senza l'erba: nessun marchingegno tecnologico può sostituire
l'operazione che la clorofilla fa durante la notte. Non possiamo vivere senza
acqua potabile: è già diminuita del trenta per cento su questo pianeta. Però di
questo non si parla. Si parla soltanto del gioco del denaro, che è
un'astrazione, perché questo mucchio di carta moneta da un momento all'altro può
diventare carta straccia.
Le religioni dove sono state in tutto questo periodo? Sono servite a corroborare
delle situazioni storiche, degli assetti, in cui un'oligarchia s'impone a una
maggioranza. Sono state gravemente complici, e addirittura promotrici di tutti i
maggiori delitti contro l'umanità.
Dopo tutti questi disastri, fanno un po' d'assistenza; la popolazione indiana è
passata da 400 milioni trent'anni fa a 87O milioni, grazie alle propagande delle
religioni, sempre contrarie alla contraccezione e all'aborto; Teresa di Calcutta
di certo non dice "bisogna cambiare, il regime, bisogna contestare i poteri",
no, lei a disastro avvenuto fa un po' di assistenza conquistando un enorme
potere che diversamente non avrebbe. Tutte le vicende di questi tre millenni
sono sempre legate ad un apporto, una complicità, una giustificazione delle
religioni. Non c'è caso di delitto contro l'umanità che non abbia visto questo,
altroché carità cristiana.
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