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DOMENICO MILLELIRE:  Il sardo che sconfisse Napoleone



Il tentativo di conquista della Sardegna

Nel 1792, la Francia repubblicana era in guerra con tutti gli stati confinanti . Tra questi ultimi vi era il Regno di Sardegna di Vittorio Amedeo III le cui truppe avevano fermato i francesi ai piedi delle Alpi. La Convenzione Repubblicana diede l’ordine di occupare la Sardegna e conseguire così due importanti obiettivi: fiaccare la resistenza di Vittorio Amedeo III ed impadronirsi di una posizione strategica per il controllo del Mediterraneo, assicurandosi la supremazia sull’Inghilterra.
 

 


Il piano strategico prevedeva un attacco all’Isola da sud su Cagliari e da nord sulla Maddalena.
 

L’attacco a Sud:  Dopo un primo tentativo alla fine del 1792, fallito a causa di una tempesta che scompaginò la flotta, i francesi, al comando dell’ammiraglio Truguet ,nel gennaio del 1793 tentarono sbarco nel golfo di Cagliari ma furono respinti dai miliziani sardi..
 

L’attacco a nord:  Il 20 febbraio del 1793 una flotta di 23 unità salpò da Bonifacio, in Corsica, alla volta dell’arcipelago della Maddalena. Il generale Colonna Cesari, comandante del corpo di spedizione, aveva predisposto un piano operativo che prevedeva due fasi : l’occupazione dell’ isola di S.Stefano con truppe da sbarco e artiglierie comandate dai Luogotenenti Quenza e Napoleone Bonaparte e, successivamente, la conquista di La Maddalena, l’isola più grande e importante dell’arcipelago.

 Napoleone, sbarcati i cannoni cominciò un intenso bombardamento contro l’abitato di La Maddalena, i forti e le imbarcazioni ancorate a Cala Gavetta. La situazione nell’isola maggiore si fece critica , l‘imponente fuoco delle artiglierie di Napoleone ( nella prima giornata di assedio si stima che furono sparate 5.000 cannonate e 500 bombe di mortaio) avrebbe portato in breve tempo alla resa i difensori della Maddalena.

A questo punto, Il comando delle forze sarde ordinò al nocchiero Domenico Millelire ed al timoniere Cesare Zonza di imbarcare due cannoni su un un lancione e trasportarli sulla terraferma per colpire il nemico alle spalle. Nella notte tra il 24 ed il 25 febbraio Domenico Millelire sbarca con sei uomini nei pressi di Palau e, con l’aiuto di alcuni pastori, piazza i cannoni ed inizia a sparare sulla squadra assediante ancorata nella Cala di Villa Marina causando gravi danni. La flotta francese, che operava nel tratto di mare compreso tra l’arcipelago della Maddalena e la costa della Sardegna tra Palau e Capo d’Orso, in spazi ristretti e con scarse possibilità di manovra si trovò in una situazione critica.

 Millelire , intuendo i movimenti del nemico, spostava i suoi pezzi d‘artiglieria da Palau a Punta Tegge, cannoneggiando i francesi e provocando altri danni, morti e feriti nonchè - fatto di grande rilievo - l’ammutinamento dell’equipaggio della corvetta “Fauvette”. Il convoglio nemico, trovandosi nella spiacevole situazione di assediato fu costretto ad una ingloriosa ritirata.A questo punto Domenico Millelire , arma nuovamente il suo lancione e con un contingente di truppe sarde si dirige verso l’isoletta di S. Stefano dove sbarca e assale i soldati francesi - al comando di Napoleone - travolgendoli e costringendoli alla fuga. Nelle mani dei sardi rimasero le artiglierie, le munizioni, materiali vari e quattro prigionieri.

Napoleone Bonaparte, futuro imperatore dei francesi e grande conquistatore, fu sconfitto per la prima volta da un sardo: il nocchiero Domenico Millelire al quale, per l’eroico comportamento ed il valore dimostrato nella difesa dell’arcipelago della Maddalena fu conferita la medaglia d’oro al Valor Militare, la prima nella storia della marina militare.

                                                                                                                                      

 

                                                                                                                                           Mario Sanna

 

 

Leggi anche il Racconto "L'aquilotto di Barbagia" di Filiberto Farci  dove sono raccolte e narrate con sagacia le eroiche gesta del nocchiero Domenico Millelire e delle milizie sarde (vai al racconto)


 

 

Ultimo aggiornamento:  27-02-05                              by Mario Sanna