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Tiscali:
biografia dell'imprenditore Renato Soru
Nato
il 16 agosto 1957, a Sanluri , paesino di pianura sito a 40
chilometri a nord di Cagliari, Renato Soru è penultimo di 5
fratelli.
Il padre Egidio Soru, era bidello nella scuola del paese e la madre,
Gigetta Spada, proprietaria di un piccolo negozio di alimentari .
All’esame di maturità Soru classica porta Fontamara di Ignazio
Silone uscendone con un’ anonimo 48/60 . In Fontamara, Ignazio
Silone , denuncia lo sfruttamento e la rassegnazione secolari dei
contadini dell’Abruzzo , narra la vicenda simbolo degli emarginati
di tutto il mondo in conflitto con la "società degli integrati" e
racconta la speranza che anche i "cafoni", affrontando terribili
prove , possano acquisire una coscienza di classe.
All’ Università si iscrive a Milano, alla Bocconi dove studia
Discipline Economiche e Sociali. L’obiettivo della matricola Soru è
quello di laurearsi ed entrare al Centro Studi della Banca d’Italia.

Inizia a lavorare in una piccola società di intermediazione
finanziaria ,la Lazender di Milano, da cui viene licenziato perché,
dice lui, ”un giorno a causa della febbre mi sono assentato” (1).
Partecipa alla fondazione della CBI Merchant, cogliendo le
opportunità dei mercati che si liberalizzano e avendo la
straordinaria occasione di conoscere il mondo degli investitori
finanziari e di sapere cosa cercano e cosa vogliono, informazioni
utili quando poi dovrà cercare capitali per il rafforzamento della
sua impresa. Nel ’92, il trentacinquenne Soru guadagna a Milano già
350 milioni all’anno ma decide lo stesso di tornare in Sardegna,
dove sistema e amplia il piccolo market della mamma, espandendosi
con altri punti vendita nei centri vicini. Successivamente cede i
supermercati per 7 miliardi e si butta nella larga distribuzione:
sono sue creazioni le Città Mercato di Oristano e di Olbia.
In quest’ultima ha qualche problema con i piccoli commercianti del
posto; a tal riguardo Soru ricorda " Non si può immaginare che cosa
era ottenere una licenza, aprire un punto vendita, affrontare la
burocrazia e i politici locali, partecipare alle assemblee dei
commercianti che protestavano. Per non parlare di peggio è cioè le
piccole prepotenze e le minacce. E' stato quello, davvero, un
allenamento efficace. Insieme all'altro, di ideatore e venditore di
prodotti finanziari che avevo fatto prima, e all'avventura di
costruire Internet in Cecoslovacchia sono le palestre che mi hanno
consentito di avere i muscoli per lavorare nelle
telecomunicazioni"(2).
Costruiva Centri Commerciali (ma ha detto lui che per sentirsi più
intelligente , la sera si occupava di internet) li apre li porta
avanti per poco e poi li rivende alla Standa.
Contemporaneamente fa investimenti immobiliari sul promettente
mercato dell’ Est Europa . Venduti i centri commerciali si sposta
verso la Repubblica Ceca è il 1995 . Parte da Cagliari , arriva a
Praga dove fonda, su licenza Video on line , con un investimento di
300 milioni Czech OnLine che diventa in poco più di un anno, il
primo internet provider del paese , ceduto poi alla Deutsche Telekom.
Nel ‘97 torna in patria e da questo momento il nome di Soru si
associa a quello della sua creatura : Tiscali. Il momento è
propizio per avviare un’attività imprenditoriale poiché il mercato
delle telecomunicazioni, grazie all’ attuazione delle Direttive
europee , si sta aprendo ed il monopolio delle Telecom nazionali sta
cadendo. L’impresa si appoggia su due capi saldi: l’imprenditore ed
il territorio in cui questa nasce. Nel 1990 al CERN (centro di
ricerca di fisica nucleare di Ginevra) nacque un progetto per la
condivisione di dati testuali e non tra gli utenti ; i ricercatori
informatici incaricati del progetto individuarono nell'ipertesto la
struttura più adatta a definire lo strumento e in Internet il mezzo
più adeguato per distribuire le informazioni : era nato WWW - World
Wide Web cioè Ragnatela intorno al Mondo. Il premio Nobel per la
fisica Carlo Rubbia affascinato dagli studi che si stavano compiendo
a Ginevra, fonda a Cagliari nello stesso anno, grazie anche al
sostegno delle istituzioni locali (Regione Sardegna), il CRS4(3)
centro per gli studi, ricerca e sviluppo avanzati in Sardegna , che
sviluppa, per mezzo di tecnologie informatiche, tecniche avanzate
per applicazioni interdisciplinari. Il CRS4 ha dato una specie di
imprinting originario di cultura informatica e della rete in
Sardegna: da questo centro escono idee su come si svilupperà la
rete. Convinto anche da Nicholas Negroponte (uno dei fondatori e
attuale direttore del Media Lab del Mit di Boston) sulle rosee
prospettive di internet e un imprenditore locale Nichi Grauso (già
magnate dei media in Sardegna) fonda, nel 1993, IP Video On Line che
nel ‘95 sarà il principale fornitore di accesso ad Internet con
circa 15.000 abbonati, equivalente a circa il 30% del numero
complessivo degli utenti italiani: un apripista per internet non
solo in Europa, ma nel mondo, dove è già fra i primi 10 Internet
Provider. Per difficoltà finanziarie dovute all’utopica conduzione
di Grauso degli investimenti e alla mancanza di un bacino di utenze
sufficientemente grande, VOL viene venduta nel 1996 a Telecom Italia
e rinominata TIN-IT .
Soru per Tiscali riesce a realizzare un rapporto privilegiato con il
CRS4 , a recuperare , non facendolo disperdere , il raro e, forse,
per il periodo unico know-how presente negli eccellenti tecnici ed
ingegneri formatisi in Video-On-Line. Sul perché molti di questi
preziosi e richiestissimi ex-dipendenti VOL tornino in Sardegna,
rifiutando contratti di lavoro molto più vantaggiosi ed offerti da
imprese più grandi e solide di Tiscali, Soru scrive “la sfida
intellettuale di scocciare una società più grande,[…] l'orgoglio di
crescere e fare impresa nel sud[…] l 'orgoglio di stare a Cagliari,
lavorare da Cagliari ed è per questo che siamo un gruppo così
compatto”.
All’inizio, sono due persone a lavorare in Tiscali oltre a Soru:
Marta Sanna e Luigi Filippini. La prima, con un contratto di
formazione lavoro, va a trattare con gli investitori istituzionali
finanziamenti per miliardi .Il secondo,oggi ex direttore generale di
Tiscali, laureatosi in Ingegneria elettronica a Pisa
specializzandosi in Telecomunicazioni ; dal 1992 al 1995 lavora al
Crs4 , partecipa alla nascita di Video on line per poi coordinarne
l’integrazione con Telecom Italia. Nel 1998 passa a Tiscali ed è
diventato l’uomo forte di Soru che lo vuole accanto a sé il 14
Settembre 1999 quando, al palazzo Benetton di Milano, presenta
Tiscali al bel mondo finanziario per il debutto in Borsa.La società
viene costituita inizialmente con il nome di “Telefonica della
Sardegna”, perchè Soru pensava di creare un operatore regionale sul
modello di quelli americani. Poi visto lo sviluppo e le
caratteristiche delle licenze, ne cambia, il nome in Tiscali .I
capitali per la sua fondazione sono di Soru ( 90 % ) e l’altro
minoritario (10 %) di una società, la Monteverdi SPA, di cui sono
soci lo stesso Soru ed un nobile, il Conte Ugolino di Firenze,
conoscenza ereditata dell’attività di creatore di centri commerciali
[4].
La cosa che stupisce di più è la quasi totale solitudine a livello
di reperimento di capitali con cui nasce Tiscali; infatti non ci
sono dietro grandi gruppi o grandi famiglie come sarebbe logico
aspettarsi in Italia. Fra l’altro lo stesso Soru fa notare come le
medesime banche che hanno finanziato i suoi investimenti nei centri
commerciali, prontamente ripagati, si rifiutino di mettere una sola
lira in quella strana creatura che stava nascendo, benché pochi mesi
dopo si mangeranno le mani per il mancato affare.
In questa situazione, copre un ruolo importante il venture capital
Elserio Piol che, dopo aver ascoltato le ragioni di Soru ed essersi
fatto convincere della bontà dell’idea imprenditoriale e della
capacità di realizzarla, investe sulla “creatura” attraverso il
fondo chiuso Kiwi-2. Seguirà poi la quotazione sul nuovo mercato
della debuttante Tiscali, per la quale saranno molto importanti le
conoscenze di Soru nelle banche d’affari milanesi ed europee oltre
alla conoscenza del mercato finanziario in se. Infatti, va
sottolineato l’uso sistematico di Stock-Option per i dipendenti che
partecipano alla nuova iniziativa, un'attività che, sebbene diffusa
all'estero, fino a quel momento veniva considerata difficilmente
realizzabile in Italia.
La capacità di Soru nel gestire gli aspetti finanziari e le
competenze presenti all’interno dell’azienda sono la forza che
permette a Tiscali di resistere alla “crisi” della New Economy del
2000. Riuscendo a reperire liquidità attraverso l’acquisizione
dell’IP olandese World On Line.
Infatti, quasi tutte le acquisizioni portate avanti da Tiscali sono
avvenute con pagamenti in azioni, rese possibili dall’alta
quotazione raggiunta dal titolo durante il boom della borsa.
Alberto Sanna
Rassegna stampa Tiscali
CONTINUA:
il futuro di Tiscali